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IL CONSIGLIO COMUNALE DI PADOVA
osservato che, mentre i prezzi sui campi calano, quelli dei negozi al dettaglio sono cresciuti e così tutta la spesa alimentare che durante il 2008 è aumentata di quasi il 5%;
constatato che questa situazione da un lato penalizza
- le imprese agricole che non riescono a coprire i costi di produzione,
- i negozi al dettaglio che vedono calare le vendite,
- i consumatori obbligati a maggiori esborsi (la maggiorazione della spesa media per famiglia nel 2008 è stata di 482 euro) o a rinunciare ai tradizionali acquisti alimentari cambiando tipo di alimentazione, normalmente in peggio;
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Il Consiglio Comunale su proposta del capogruppo del Partito Socialista, Salvatore Italiano, ha deciso di versare un gettone di presenza allo IOV, l'Istituto Oncologico Veneto. Vuole essere un segnale per invitare i cittadini a versare il 5 per mille dell'Irpef all'istituto padovano che ha sede presso l'ospedale Busonera.
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IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE
IL CONSIGLIO COMUNALE DI PADOVA
lette le recenti esternazioni del Presidente del Consiglio relative alla Costituzione Italiana definita obsoleta e scritta da un’Assemblea costituente “filosovietica”;
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Gli interventi di replica alle mie considerazioni sul riutilizzo speculativo delle aree oggi occupate dall’ospedale di via Giustiniani richiedono alcune precisazioni.
Ferma restando la condivisione delle affermazioni del consigliere regionale di Forza Italia L. Padrin, contrario all’ipotesi speculativa, debbo ricordare che gli unici atti del Comune che io conosco sull’argomento sono la relazione delle Commissioni consiliari V e VI del 2006, rispettivamente presiedute dal sottoscritto e da Salvatore Italiano, pure lui socialista, che così recita "L’unica fonte di finanziamento chiaramente indicata (dalla Regione) è il riuso speculativo delle aree su cui insiste oggi il complesso ospedaliero che, da una valutazione realistica, non riuscirebbe a coprire neanche il 10% dell’opera e che potrebbe arrivare al 20% solo con una operazione urbanisticamente, culturalmente e socialmente devastante, persino peggiorativa della situazione attuale. Su questa ipotesi si vuol manifestare una totale contrarietà riguardo al riuso dell’area su cui oggi insiste il complesso ospedaliero che in parte dovrà restare a supporto dei cittadini padovani (Università, distretto socio sanitario, RSA, ecc.), in parte liberato dall’edificazione e restituito alla città nella sua forma originaria di alto valore culturale." E ricordo anche la deliberazione del Consiglio Comunale del dicembre 2006 che invita la Giunta a scongiurare il rischio dell’emergere di interessi speculativi immobiliari mascherati da esigenze di razionalizzazione.
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