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da Il Giornale di Vicenza La lista Sel-Psi si gioca il jolly: Ousmane Condè capolista berico
Il presidente degli immigrati del Vicentino sarà capolista di Sinistra Ecologia Libertà per la Regione: è la candidatura-clou, assolutamente senza precedenti nello scenario politico provinciale, scelta dalla formazione Sel-Psi. Ousmane Condé, originario della capitale della Guinea Conakry, diventato cittadino italiano dopo la lunga residenza e l'attività di lavoro nel Vicentino e portavoce dell'Unione Immigrati, è il numero 1 di una squadra che ha tra le linee-guida politiche i diritti civili e l'integrazione degli stranieri. «Darò voce a chi è tra noi ma non può votare - ha dichiarato ieri, alla presentazione della lista Sel-Psi -. Voglio essere la dimostrazione di come un cittadino di origine straniera può anche dare alla società in cui è inserito, non soltanto chiedere».
Con Condè si candidano i socialisti Giorgio Porzionato e Flavio Merlo di Bassano; Renato Basso che porta l'esperienza dei lavoratori marginalizzati dalla crisi attraverso la sua storia alla Fiamm; il giovane capo scout Mattia Bertin; Nadi a Chioccarello, animatrice di iniziative di cittadinanza attiva; Nora Rodriguez, argentina di origine, già vicepresidente nazionale dell'Arci-ragazzi, tra i leader del No Dal Molin; e Carla Spessato, attiva nei movimenti per l'ambiente e l'ecosostenibilità. «La nostra lista è l'espressione della realtà complessa della provincia - ha osservato Tomaso Rebesani, responsabile SeL, presentando i candidati con il collega socialista Luca Fantò alla presenza dell'ex-deputata Lalla Trupia -. È sicuramente rappresentativa di pezzi di società che altrimenti non avrebbero visibilità». Sel-Psi partecipa alla coalizione di centrosinistra che sostiene Giuseppe Bortolussi sfidante del ministro Luca Zaia per la presidenza della Regione. «Temi caratterizzanti per noi sono la pace, il lavoro, la convivenza e l'ambiente». Netta a questo proposito la negazione di ogni eventualità nucleare: «A Zaia che da ministro approva le centrali e da candidato veneto le frena noi diciamo un convinto "no al nucleare": partire oggi per avere centrali funzionanti tra vent'anni vorrebbe dire scegliere una forma di produzione energetica obsoleta, mentre gli altri paesi si orientano sulle fonti rinnovabili e le energie alternative».
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