| PASSATO CRAXI, LA DESTRA HA DILAGATO |
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Luca Fantò, segretario della Federazione Psi di Vicenza, nei giorni scorsi ha inviato questa lettera al direttore del "Giornale di Vicenza": Le scrivo solo oggi questa mia breve riflessione poiché ho ritenuto importante aspettare che tutti parlassero della vicenda del nostro ex-segretario, Bettino Craxi. Utilizzo il termine “nostro” forse in maniera non del tutto propria poiché il PSI, di cui sono indegno segretario provinciale, è ciò che resta di un’area socialista molto più vasta e variegata. Il PSI di oggi è testimone di ciò che furono Turati e Matteotti, Pertini, Nenni e Saragat. Il PSI di oggi è testimonianza di come un tempo la sinistra sapesse combattere per la solidarietà, le uguaglianze e la giustizia sociale riuscendovi. Riuscendovi parlando ai contadini ed agli operai, protestando e proponendo riforme nei consigli comunali come in Parlamento. Saragat parlava di “rivoluzione del pensiero”. Ebbene il PSI di oggi è la testimonianza che la Rivoluzione in Italia è avvenuta senza dover passare attraverso la lotta armata proposta per molti anni da alcuni compagni comunisti. Ma si sa, finché fregiarsi di un’etichetta è facile si contano le schiere mentre quando l’onore necessita oneri ecco che di molti solo i pochi, i migliori, restano. Ovviamente la vicenda Craxi è stata variamente strumentalizzata. In questi giorni molti ex-socialisti sulle televisioni e sui giornali si sono prodigati in multiformi ed a volte iperboliche difese e condanne. Al compagno Craxi vengono imputati errori che è inutile negare. La fiducia evidentemente mal riposta nell’attuale capo del governo, l’incapacità di governare a sinistra quello stravolgimento che fu la caduta del “muro di Berlino”. Errori che hanno aperto la strada alla destrutturazione di quanto di meglio esisteva nella società italiana, alla destrutturazione ! dei valori della nostra società. Errori che hanno abbandonato la sinistra italiana nelle mani di un Partito Comunista Italiano sconfitto e perciò incapace di riorganizzare le fila dopo il 1989 e poi dopo “mani pulite”. Ma il compagno Craxi aveva in precedenza dimostrato grande abilità facendo scelte coraggiose e soprattutto giuste. Le decisoni sugli euromissili, la testarda rivendicazione della sovranità nazionale nel caso della “Lauro” e Sigonella, il sostegno alle democrazie ed ai democratici che si battevano nel mondo contro i totalitarismi della destra sempre fascista. Un uomo che agisce, un uomo che governa una grande nazione, è condannato anche a commettere degli errori. Craxi commise degli errori ma seppe soprattutto fare ed in molte situazioni, il bene dell’Italia. Uomini in grado di governare la sinistra e l’Italia, da allora non ne abbiamo più avuti e la destra retriva e monopolista ha trovato davanti a sè enormi, plebiscitari spazi politici. Spero che dopo la “grande abbuffata” mediatica dei giorni scorsi, il compagno Craxi possa finalmente riposare tra le braccia calde e giuste della storia, in quel silenzio che lascia agli altri lo spazio alla confusione di un vivere quotidiano spesso troppo mediocre. Luca Fantò
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