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di Otello Dalla Rosa
La strategia di Glaxo non ci sta bene. Capiamo la volontà di presidiare paesi a più alto potenziale di crescita, ma questo non a scapito di attività “core” svolte in Europa in cui possiamo rimanere leader e mantenere standard elevati di professionalità. Libertà d’impresa, valore della conoscenza, potenziali di territorio sono fattori competitivi che hanno valore nel tempo anche qui, nel Veneto.
La crisi ha la faccia triste dei ricercatori, diplomati, laureati, magari anche con un super PhD preso all’estero, che si apprestano ad uscire dalla Glaxo, centro ricerche di Verona, cuore di quel Veneto che doveva sopravvivere alla globalizzazione, alla concorrenza del low cost d’importazione, alla crisi della finanza globale e dei titoli di carta.
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di Sergio Vazzoler Direzione naz.le Psi
Craxi è morto ma non ancora seppellito, d’altronde basta scorrere le pagine di molti quotidiani per accorgersi che la questione rimane ancora aperta. Sono passati dieci anni dalla sua scomparsa ma ben quasi diciassette dall’ultimo governo socialista, eppure mai come in questo periodo la figura del leader Socialista sembra prendere spessore relegando all’angolo il “triste spettacolo” di Tangentopoli.
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di Marco La Greca
da leragioni.it
I socialisti provano a ripartire da Nenni. e da Bersani. L’occasione è il convegno del 17 dicembre, a Roma, per il trentennale della morte dello storico leader. La sala (al residence di Ripetta) è affollata, prevalentemente, di volti socialisti, di ieri e di oggi. Ospite d’onore il segretario PD, accolto con cortesia e amicizia ma senza complessi di inferiorità. Assente giustificato Casini, per “impegni di aula”. C’è aria di intesa tra i presenti; è chiara l’apertura di Bersani alla piccola pattuglia guidata da Nencini, da poco uscita, dopo molto esitare, da SEL; altrettanto chiara la gratitudine
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Il documento approvato nella riunione del 10 dicembre
I socialisti veneti rilevano con soddisfazione la ripresa di un tavolo unitario del centrosinistra regionale e ad esso daranno il proprio attivo contributo, politico e programmatico, non solo per le imminenti elezioni regionali, ma soprattutto per rendere credibile, coesa e vincente nel Paese l'alternativa di un progetto riformista.
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Per ricordare il carissimo amico e compagno Sergio Moroni e per dire che uno sciacallo è sempre uno sciacallo
Le recenti, e al solito vergognose, prestazioni del noto figuro Vittorio Feltri in merito alla vicenda Boffo fanno tornare alla mente le posizioni che era solito esprimere qualche anno fa negli anni della cosidetta "tangentopoli". Ad uso di noi tutti, ed in particolare di quegli ex socialisti convertiti al berlusconismo che si fanno difendere oggi dalle colonne del Giornale, sarà bene rammentare quanto il galantuomo ebbe a scrivere a commento del tragico gesto del nostro caro compagno Sergio Moroni.
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Sulle conclusioni del congresso del Partito Socialista Europeo, la federazione del Psi di Vicenza ha emesso il seguente comunicato
Il Partito Socialista Italiano della provincia di Vicenza accoglie con orgoglio e soddisfazione la nomina del compagno Luca Cefisi, avvenuta oggi 8 dicembre 2009 a Praga, nel nuovo Consiglio di Presidenza del PSE che affiancherà il riconfermato Rasmussen. Il compagno Cefisi, già membro della Segreteria Nazionale del PSI, sarà l’unico rappresentante italiano nel socialismo europeo.
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di Emanuele Macaluso La Lega di Bossi esulta per il risultato del referendum svizzero che ha visto vincenti coloro che non vogliono che si costruiscano minareti in tutto il territorio elvetico. Non mi stupisco dato che siamo abituati a vedere la Lega, ma anche il governo Berlusconi, schierati sempre con tutto ciò che di regressivo si manifesta nel mondo. La storia vergognosa della persecuzione di Peppino Englaro o la vicenda della “regolamentazione” della pillola Ru486 sono solo una testimonianza. Ormai non mi stupisce nemmeno che i Cicchitto e i Brunetta continuino a definirsi “socialisti”. Ma a quale socialismo si riferiscono? Nenni, Loris Fortuna, De Martino, Mancini e anche Craxi, criticavano i comunisti sul terreno liberale dei diritti individuali (e avevano una qualche ragione). Oggi i residuati bellici del socialismo (appunto i Brunetta, i Cicchitto ecc.) sono alleati di Bossi e stanno in un governo che sul terreno dei diritti individuali e della laicità fa rimpiangere la peggiore (non la migliore) Dc. Non è un caso che Fini su questo terreno dia lezioni ad ex, molto, molto ex, socialisti. da leragioni.it
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