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LETTERA APERTA A GIORGIO ORSONI, SINDACO DI VENEZIA
Caro Sindaco Orsoni,
la sezione di Cannaregio del Partito Socialista di Venezia, così come le altre sezioni del comune, ha condotto la propria campagna elettorale per le elezioni comunali con grande passione ed enorme impegno, come non accadeva da diverso tempo. Il risultato elettorale ha premiato questo impegno: il partito ha ottenuto il 3,75%, portando 4800 voti alla coalizione di centro-sinistra che L’ha sostenuta.
In conseguenza di questo risultato, dirigenti e militanti del partito, dopo avere festeggiato la Sua elezione a Sindaco al primo turno con un evento pubblico organizzato a San Leonardo il 9 aprile, si attendevano un riconoscimento adeguato al risultato ottenuto, anche in considerazione del fatto che il Partito Socialista, a differenza degli altri partiti della coalizione, non aveva avanzato alcuna pretesa, più o meno motivata, riguardo le presidenze delle Municipalità.
Avendo la massima fiducia nella Sua dichiarata indipendenza dai partiti della coalizione, non abbiamo dato retta ai rumors che, dal primo momento, ci indicavano come esclusi dalla Giunta che Lei andava formando, certi che Lei avrebbe dato il giusto riconoscimento a ciascuno dei partiti della coalizione, secondo i meriti di ognuno.
La nostra amarezza nell’apprendere che questo riconoscimento non c’è stato è per ciò grande. Il tanto strombazzato laboratorio Venezia è già andato in frantumi con l’esclusione di alcuni partiti dalla Giunta, abortito dalla bramosia degli altri appartenenti alla coalizione. Bramosia di posti e potere che Lei, con nostra grande sorpresa, ha avvallato, tradendo la fiducia di una fetta consistente dei Suoi elettori.
Sia ben chiaro che nessuno di noi ha mai avuto in mente di reclamare per se stesso una carega: ciò che ci premeva era vedere riconosciuti il nostro impegno e la nostra lealtà, con la visibilità che solo un ruolo assessorile avrebbe garantito al Partito Socialista. Se riteneva il nostro appoggio superfluo o inutile, Lei avrebbe dovuto avere il coraggio e la correttezza di comunicarcelo da subito, rifiutandolo.
Trarremo pertanto, pur con estremo dispiacere, le dovute conseguenze da quanto accaduto.
Edoardo Chiesa Giorgio Dodi Partito Socialista Italiano – sezione di Cannaregio - Venezia
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