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ORSONI: FALLISCE IL RINNOVAMENTO E IL "LABORATORIO" VENEZIA

Un primo commento del segretario della Federazione Psi di Venezia
logo_psi_contro_orsoniVenezia laboratorio, per un centro sinistra di maggior respiro e vòlto al rilancio di una azione politica incidente nelle necessità dei cittadini, con un occhio già rivolto alle prossime scadenze elettorali nazionali. Questa dovrebbe essere, in sintesi, l'esperienza caratterizzante dell'era Orsoni, nuovo Sindaco di Venezia, con l'allargamento della coalizione anche ad una forza di centro, l'UDC, per un nuovo corso della politica. Sembra invece che, ad avvenuta presentazione della Giunta, di questo laboratorio e di questo nuovo corso non vi sia nemmeno più traccia. Presenze che diano il segnale del rinnovamento, aveva chiesto il primo cittadino veneziano alle segreterie dei partiti, volti nuovi di uomini e donne con alta specializzazione, e discontinuità completa con la giunta Cacciari; questi principi si sono tradotti in presenze come il sen. Ugo Bergamo, l'on. Gianfranco Bettin, e la nomina a vice-sindaco di Sandro Simionato, già assessore ai servizi sociali di Cacciari. Con un baricentro di giunta pericolosamente spostato al centro, essendo fuori dal governo cittadino sia il Partito Socialista Italiano che la Federazione della Sinistra, "in barba" al risultato elettorale. Trovare convergenza su questa impostazione politica sarà assai difficile per il Partito Socialista Italiano, che da quì al primo consiglio comunale avrà modo di riflettere su quanto successo ed impostare le necessarie strategie per il futuro della propria attività politica in città.
Andrea Follini
 

 
VENEZIA: IL PSI RITORNA ALLA GRANDE IN CONSIGLIO COMUNALE

Ottimo risultato dei socialisti veneziani:

con il 3,75% il Psi rientra alla grande nel Consiglio comunale del capoluogo veneto.
Il Psi ha fatto parte della coalizione di centrosinistra che ha portato alla vittoria del sindaco Giorgio Orsoni.
Una prova difficile, tenuto conto che i socialisti da cinque anni non sedevano più in consiglio e che l'avversario  era il ministro Renato Brunetta, sedicente ex socialista, ma che è stata brillantemente superata.
Sono stati eletti i compagni Luigi Giordani e Bruno Centanini.
Ad essi l'augurio di un buon lavoro, ai compagni veneziani le felicitazioni ed i ringraziamenti dei socialisti
veneti.

 
LE PRIME REAZIONI

LETTERA APERTA A GIORGIO ORSONI, SINDACO DI VENEZIAlogo_psi_contro_orsoni

 

Caro Sindaco Orsoni,

la sezione di Cannaregio del Partito Socialista di Venezia, così come le altre sezioni del comune,  ha condotto la propria campagna elettorale per le elezioni comunali con grande passione ed enorme impegno, come non accadeva da diverso tempo.  Il risultato elettorale ha premiato questo impegno:  il partito ha ottenuto il 3,75%, portando 4800 voti alla coalizione di centro-sinistra che L’ha sostenuta.

In conseguenza di questo risultato, dirigenti e militanti del partito, dopo avere festeggiato la Sua elezione a Sindaco al primo turno con un evento pubblico organizzato a San Leonardo il 9 aprile, si attendevano un riconoscimento adeguato al risultato ottenuto, anche in considerazione del fatto che il Partito Socialista, a differenza degli altri partiti della coalizione, non aveva avanzato alcuna pretesa, più o meno motivata, riguardo le presidenze delle Municipalità.

Avendo la massima fiducia nella Sua dichiarata indipendenza dai partiti della coalizione, non abbiamo dato retta ai rumors che, dal primo momento, ci indicavano come esclusi dalla Giunta che Lei andava formando, certi che Lei avrebbe dato il giusto riconoscimento a ciascuno dei partiti della coalizione, secondo i meriti di ognuno.

La nostra amarezza nell’apprendere che questo riconoscimento non c’è stato è per ciò grande. Il tanto strombazzato laboratorio Venezia è già andato in frantumi con l’esclusione di alcuni partiti dalla Giunta, abortito dalla bramosia degli altri appartenenti alla coalizione. Bramosia di posti e potere che Lei, con nostra grande sorpresa, ha avvallato, tradendo la fiducia di una fetta consistente dei Suoi elettori.

Sia ben chiaro che nessuno di noi ha mai avuto in mente di reclamare per se stesso una carega: ciò che ci premeva era vedere riconosciuti il nostro impegno e la nostra lealtà, con la visibilità che solo un ruolo assessorile avrebbe garantito al Partito Socialista. Se riteneva il nostro appoggio superfluo o inutile, Lei avrebbe dovuto avere il coraggio e la correttezza di comunicarcelo da subito, rifiutandolo.

Trarremo pertanto, pur con estremo dispiacere, le dovute conseguenze da quanto accaduto.

 

Edoardo Chiesa
Giorgio Dodi
Partito Socialista Italiano – sezione di Cannaregio - Venezia

 

 
LA LISTA SOCIALISTA PER IL COMUNE DI VENEZIA

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I 32 candidati socialisti  a sostegno della candidatura a sindaco di Giorgio Orsoni
  
1. GIORDANI LUIGI
2. ARNOLDO STELIO
3. BOBBO GIUSEPPE
4. BORTOLUSSI ETTORE
5. BRUTESCO DANIELE
6. CENTANINI BRUNO
7. CHIODIN FRANCESCO
8. CORO’ LUCIANO
9. CRISTINELLI FRANCO
10. DELL’AIERA DAVIDE
11. DODI GIORGIO
12. FERIALDI ALVISE
13. FOFFANO ROBERTO
14. LESSIO DINO
15.MAJER ANNALISA
16. MENNELLA CLAUDIO
17. MINTO GIORGIO
18.MUFFATO ALVISE
19. NARDELLI FLAVIA
20. PENZO MICHELA
21. PICA FRANCO
22. PINTUS MONICA
23. PORRI PIETRO
24. POSSAMAI CARLO
25. ROSSETTO MARIA LUISA
26. RUSSO RENATO
27. SENO PAOLO
28. SPANO PIETRO
29. SPINELLO GIANFRANCO
30. STELLON MARIO
31. TAGLIAPIETRA MARIO
32. VAZZOLER SERGIO

 
REGIONALI: L'ACCORDO SEL-PSI

Con l'accordo sul simbolo si è chiusa venerdì sera a Padova l'intesa tra Sinistra Ecologia Libertà e Partito Socialista Italiano per le imminenti elezioni regionali nel Veneto; un accordo laborioso da raggiungere e che è uno dei pochi conclusi in Italia:  poteva anche succedere che non ci fosse proprio il simbolo Sel+Psi, come è accaduto in varie regioni italiane dove, soprattutto al nord, abbiamo assistito in quest'ultima settimana ad una morìa di accordi che venivano dati ormai per acquisiti.
Nella nostra analisi è sempre stata presente  la necessità di un accordo con altre forze che abbiamo  da subito individuato in Sel, sia per la recente comune esperienza alle europee che per i buoni rapporti politici sempre intrattenuti a livello regionale, ma soprattutto per tenere aperta un prospettiva politica ai 40 mila elettori veneti che ci hanno votato lo scorso anno ed ai quali abbiamo guardato con senso di responsabilità.

 
E' GIUSEPPE BORTOLUSSI IL CANDIDATO PRESIDENTE DEL CENTROSINISTRA

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Incontro del centrosinistra veneto con il candidato presidente alla Regione

Si è svolto martedì 26 a Padova, l'incontro tra i partiti del centrosinistra con Giuseppe Bortolussi, il primo dopo la designazione di quest'ultimo a candidato presidente della Regione Veneto della coalizione composta da Pd, Idea, Idv, Sel-Psi, Federazione della Sinistra, Unione Nord Est, Lista Bonino-Pannella.

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PASSATO CRAXI, LA DESTRA HA DILAGATO

Luca Fantò, segretario della Federazione Psi di Vicenza, nei giorni scorsi ha inviato questa lettera al direttore del "Giornale di Vicenza":
Le scrivo solo oggi questa mia breve riflessione poiché ho ritenuto importante aspettare che tutti parlassero della vicenda del nostro ex-segretario, Bettino Craxi.

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